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Intervista a Rete 4: “perché Dubai attira i migliori medici italiani”

Sarah Jones

3 nov 2024

Guarda ora la puntata di - è sempre carta bianca - "Sanità, personale in fuga all'estero"

Guarda ora la puntata di - è sempre carta bianca - Mediaset Infinity: Sanità, personale in fuga all’estero – Minuto 4:33


A seguire, la trascrizione della puntata.



Sempre di più medici italiani decidono di lavorare all’estero, ci può raccontare il fenomeno?


Più che un semplice “fenomeno”, lo definirei un vero e proprio “esodo”. Negli ultimi anni ho supportato medici provenienti da tutta Europa nel loro trasferimento e nella ricerca di opportunità lavorative a Dubai e posso dire che i professionisti italiani sono tra i più determinati e motivati.


Quali sono i “numeri” degli ultimi anni di questo fenomeno in crescita?


Lo spartiacque fu il covid. In quel periodo, le richieste da parte di medici interessati a trasferirsi a Dubai sono aumentate in maniera esponenziale.. anche se non tutte sono state accolte. A differenza di quanto si pensi in Italia, è un errore credere che gli Emirati Arabi Uniti accolgano tutti i medici che fanno richiesta: l’intento dello sceicco è rendere Dubai quello che già è: un polo globale alla ricerca di eccellenze mediche.


Lei è specializzata nell’assistenza legale ai medici italiani che decidono di trasferirsi a Dubai, ci può raccontare qual è l’iter?


La mia specializzazione è facilitare, a 360 gradi, il trasferimento di professionisti del settore sanitario negli Emirati Arabi Uniti. Supporto i medici nell’ottenimento delle licenze obbligatorie, un percorso spesso complesso, e soprattutto nella ricerca di lavoro: collaboro con una rete consolidata di contatti tra le maggiori cliniche e ospedali locali. La nostra capacità è trovare la soluzione ideale, allineando le esigenze del medico con quelle della struttura ospitante.


Secondo la sua esperienza, quali sono i motivi per i quali i medici lasciano l’Italia?


Io sento professionisti tutto il giorno, da diverse parti d’Italia.. a volte, a prescindere dalla persona con cui sto parlando, mi pare di essere vittima di una candid camera poichè tutti, tutti i medici che mi chiamano, sembra stiano leggendo lo stesso copione: lamentano condizioni che vanno dalla mancanza di strutture adeguate, alla difficoltà di gestire turni irregolari, alla pianificazione del lavoro e dei pazienti… ahimè… e, da italiana, spiace dirlo, tra queste sfide c’è anche una prospettiva di crescita poco entusiasmante, ad oggi, in questo ambito. Negli ultimi tempi, dall’Italia giungono numerose notizie allarmanti: operatori sanitari e medici aggrediti nei pronto soccorso, situazioni al limite che rivelano un profondo malcontento sociale e, soprattutto, una grave mancanza di rispetto verso una professione che dovrebbe essere considerata una vera e propria missione. A Dubai, invece, la figura del medico è profondamente rispettata e ammirata, indipendentemente dall’età o dall’esperienza, un riconoscimento che dovrebbe rappresentare la norma. Questo approccio restituisce alla professione medica la dignità e la considerazione che merita, non solo come attività professionale, ma come dedizione al benessere collettivo.


E quali sono invece i vantaggi professionali di lavorare negli emirati arabi?


Dubai non è una realtà semplice, non è un “paese per vecchi” direbbero i registi Coen: i ritmi sono serrati, la competizione è elevata, lo standard è alto.. e tutti lavorano con grande dedizione, la stragrande maggior parte di chi si trasferisce a Dubai lo fa per lavoro con un visto lavorativo, quindi ci vuole impegno – nessuno ti regala niente. e questo va in netto contrasto con l’immagine patinata che spesso rappresenta questa realtà.


A Dubai, il petrolio contribuisce al 6% del PIL! sfatiamo subito un diffuso mito italiano. L’economia locale si basa principalmente su settori come l’immobiliare, il turismo, l’istruzione e la sanità. Quest’ultima è prevalentemente privata e rappresenta uno dei settori più floridi e attrattivi per i medici, ma soprattutto per le aziende internazionali, grazie agli standard di eccellenza molto elevati.


Numerosi ospedali e cliniche di fama mondiale, provenienti da Stati Uniti, Germania, Canada, Regno Unito e Svizzera, hanno investito milioni di dirham nel territorio, creando strutture uniche che attraggono medici e pazienti da tutto il mondo.


Si stima che ogni anno circa 500.000 persone scelgano Dubai per ricevere cure mediche.E uno dei paesi più attraente al mondo a livello lavorativo, più in espansione, è che paga di più.


Lei è specializzata in questo settore, ci può raccontare come funziona il trasferimento?


Il primo passo, condicio sine qua non per il riconoscimento come medico a Dubai, è l’ottenimento della Licenza. Questo processo può rivelarsi lungo e complesso, soprattutto se non si dispone del supporto di esperti del settore. Con l’alto numero di richieste, il Dipartimento della Salute può permettersi di selezionare con rigore.


Il secondo passaggio, a mio avviso il più interessante, è il supporto nella ricerca del lavoro. Il nostro studio collabora direttamente con i gestori di cliniche e ospedali tra Dubai e Abu Dhabi, facilitando l’inserimento dei medici che hanno ottenuto la licenza. Ci occupiamo di presentare personalmente i professionisti alle strutture più adatte al loro profilo, creando un collegamento diretto e mirato per garantire il miglior posizionamento in base alle loro competenze e aspettative.


Negli ultimi anni quanti medici ha aiutato a trasferirsi a Dubai?


Fornire una stima precisa non è semplice, poiché collaboriamo con diverse strutture negli Emirati e ogni mese gestiamo numerose pratiche provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, posso dire che circa il 40-50% delle richieste proviene dall’Italia. In media, stimiamo che siano circa 60 i medici che ogni mese si informano e avviano il processo di selezione, anche se non tutti completano l’intero iter.


Quali sono le possibilità di carriera per un medico italiano a Dubai?


A Dubai, la ricerca nel settore sanitario riveste un ruolo fondamentale, sostenuta da ingenti investimenti provenienti da tutto il mondo. I principali centri medici si avvalgono di tecnologie e infrastrutture all’avanguardia, utilizzando da anni l’intelligenza artificiale per gestire le operazioni più complesse.


Questa costante attenzione all’innovazione non solo eleva la qualità dell’assistenza sanitaria, ma consolida anche la posizione di Dubai tra i leader mondiali nel campo delle scienze mediche e della tecnologia applicata alla salute.


Con queste premesse, aspetti fondamentali per un professionista come la gestione del tempo, lo stile di vita, le opportunità di carriera e la retribuzione rappresentano, infatti, ambiti in cui l’Italia fatica a soddisfare le aspettative di persone che hanno studiato cosi tanto e che si sono preparate per anni.


Al contrario, gli Emirati Arabi Uniti offrono condizioni nettamente più favorevoli dell’Italia ad oggi, sotto ogni aspetto – è innegabile.


Ci può spiegare le differenze (se ce ne sono) rispetto al trattamento economico tra i due paesi?


Gli stipendi dei medici a Dubai partono – in media – da una base almeno doppia rispetto a quelli italiani, soprattutto per i neoassunti. In molti casi, possono arrivare a cifre tre o quattro volte superiori per la stessa posizione, spesso con un carico di lavoro inferiore. Inoltre, esistono ulteriori agevolazioni per chi si trasferisce con la famiglia, come agevolazioni su affitti e sulle rette scolastiche.


Essendo un contesto privato, il mio ruolo include anche il supporto nella negoziazione contrattuale. Un aspetto fondamentale da considerare è che, negli Emirati Arabi Uniti, gli stipendi sono esenti da tasse.


I medici italiani che si trasferiscono a Dubai tornerebbero in Italia? È mai accaduto?


L’Italia è il paese più bello del mondo; noi la amiamo profondamente e questo affetto è condiviso da tutti i medici che scelgono di lavorare a Dubai. Molti di loro, infatti, alla fine della carriera, fanno ritorno in Italia.. ma non più come professionisti, bensi come turisti, godendosi la fortuna che hanno avuto la possibilità di crearsi qui, con impegno e dedizione.


Il panorama degli infermieri e degli operatori sanitari qui a Dubai è un discorso a se. La città è cresciuta – parliamoci chiaro – anche grazie alla disponibilità di manodopera qualificata e a costi contenuti, proveniente da paesi come Pakistan, India e Filippine.


Per un infermiere italiano, quindi, potrebbe essere importante valutare attentamente i vantaggi e le sfide di lavorare in questo contesto. Ci sono sicuramente opportunità, ma è bene essere informati prima di prendere una decisione.


Guarda ora la puntata di - è sempre carta bianca-  Mediaset Infinity: Sanità, personale in fuga all’estero – Minuto 4:33 


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Eleonora Cerri -

Medici italiani a Dubai

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