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Eleonora Cerri intervistata da InsideMagazine

17 lug 2024

Un fenomeno incredibile di migrazione dei medici italiani all'estero.

L'esodo dei medici italiani verso Dubai

>> Trascrizione dell'intervista a cura di InsideMagazine <<


Credo che mettersi nei panni di chi, effettivamente, deve compiere questa scelta e questo cambiamento di vita sia la cosa migliore. Stiamo assistendo a quello che si può tranquillamente definire un esodo: un fenomeno incredibile di migrazione dei medici italiani all'estero. Noto che in Italia vi è una scarsa informazione su quello che succede realmente qui e su come approcciare il mondo del lavoro a Dubai.


Sappiamo bene quali siano le principali ragioni che spingono i medici italiani a cercare opportunità lavorative all'estero. Se ne sente parlare in continuazione, tutti i media ne trattano ogni giorno: le condizioni di lavoro in Italia non sono ottimali. Molti medici lamentano eccessivi carichi di lavoro, turni lunghi, stressanti ed estenuanti. Oltre a questo, una delle motivazioni principali riguarda le opportunità di carriera.


A volte credo di essere vittima di una "candid camera", nella misura in cui, da nord a sud, tutti i professionisti sanitari sembrano leggere lo stesso copione, poiché lamentano le stesse criticità: scarse opportunità di carriera, difficoltà nel fare formazione e ricerca, troppa burocrazia e una forte instabilità.


Il sentimento diffuso è che in Italia il professionista sia sempre incerto. A questo si aggiunge la voglia di fare un'esperienza internazionale per arricchire il proprio bagaglio professionale e personale; c'è un forte desiderio di migliorarsi.


Va detto che, a mio avviso, la maggior parte dei medici che mi contattano hanno deciso di intraprendere questa professione perché per loro è una missione.


Tuttavia, oggi in Italia il loro impegno e i loro anni di studio non vengono riconosciuti a dovere. Possiamo citare l'esempio di una dottoressa odontoiatra che mi ha contattato: aveva un ambulatorio privato nel nord Italia che, fino a prima del Covid, funzionava molto bene. Non avrebbe mai pensato di trasferirsi, ma dopo la pandemia ha notato una forte carenza di disponibilità da parte dei propri pazienti.


Il vero motore che l'ha spinta a venire a Dubai è stata però la figlia, che le ha detto: "Mamma, qui in Italia la situazione non accenna a migliorare, sembra andare sempre peggio, andiamocene".


È un esempio tra tanti, ma è indice della preoccupazione generale.


Quali sono le differenze significative tra l'Italia e Dubai?

Innanzitutto, a Dubai l'ambito sanitario è privato. Stiamo vedendo ingenti investimenti da tutto il mondo per creare nuove strutture: interi quartieri dedicati alla sanità tra ospedali, cliniche private e laboratori di ricerca.


Le autorità incentivano il trasferimento dei professionisti in pianta stabile e il medico che decide di trasferirsi gode di diverse agevolazioni, anche a livello contrattuale. La ricerca del professionista italiano o europeo è molto alta e lo sarà sempre.


Per lavorare come medico a Dubai, la condizione sine qua non è l'ottenimento della licenza, una sorta di iscrizione all'albo locale. Per i medici italiani, l'ottenimento della licenza prevede alcuni step di selezione online tramite la certificazione e la traduzione dei documenti e il superamento di un esame. È una procedura che richiede almeno 2-3 mesi ed è lo step più importante per essere riconosciuti.


Il secondo passaggio riguarda la presenza online: in questo paese attira molto avere un sito web o un'ottima pagina LinkedIn; capita spesso che siano le stesse cliniche a proporsi ai medici. La nostra assistenza è a 360 gradi: attraverso i primi colloqui capisco il profilo del professionista e le sue necessità, poiché ogni pratica è a sé stante e muta in base alla specializzazione. Aiutiamo a individuare le posizioni aperte, rinfreschiamo il curriculum e analizziamo i contratti, avendo anche modo di contrattare le soluzioni proposte, dato che si tratta di una realtà privata.


Una volta che il professionista trova lavoro e si ambienta, lo studio lo aiuta anche nella ricerca della casa e negli aspetti fiscali. Il nostro studio ha come core business la costituzione societaria e il nostro CEO, il dottor Manzi, è un fiscalista internazionale esperto nell'assetto fiscale a vantaggio dei professionisti che si trasferiscono a Dubai.


Certamente serve tempo per abituarsi a un contesto diverso, non solo lavorativo ma anche ambientale e culturale. Dubai non è l'Italia, è diversa in tutto.


Per questo, il primo passo fondamentale è contattare un professionista specializzato: quando capisci che il tuo desiderio ha terreno fertile e trovi qualcuno che ti accompagna per mano, i timori crollano.


Informarsi bene è fondamentale: su Google si trovano tante banalità o informazioni sbagliate. È essenziale affidarsi a chi fa questo di mestiere, parla la tua lingua e conosce profondamente il mercato in cui vive e lavora. Senza le informazioni corrette, si rischia di prendere decisioni basate su nozioni sbagliate.


Contatta Eleonora Cerri >> https://form.typeform.com/to/AzTHSqHh?utm_source=organico&utm_medium=sitoweb&utm_campaign=articoli


Clicca qui per visionare l'intervista completa: https://www.youtube.com/watch?v=ADcmb25dbck&t=66s




Eleonora Cerri -

Medici italiani a Dubai

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