
3 mar 2026
Spiegate da chi vive e lavora nel cuore della città
Leggi l'articolo completo per il << CORRIERE DI BOLOGNA >> [https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_marzo_03/dubai-turisti-intervista-guerra-voli-bloccati-dd1f95a5-9440-4928-b3ee-0b3dab12axlk.shtml]

Eleonora, come sta evolvendo la situazione a Dubai?
«La situazione geopolitica è seria, questo è innegabile. Ma qui siamo al sicuro. Le autorità degli Emirati hanno attivato immediatamente tutti i sistemi di allerta e difesa. Tutti i missili e droni intercettati - non destinati direttamente a Dubai - sono stati neutralizzati ad altissima quota. Sono stati registrati alcuni disagi, ma i danni complessivi sono stati limitati, circoscritti e pienamente sotto controllo. Le autorità hanno reagito con tempestività ed efficacia, garantendo la continuità dei servizi essenziali».
Che clima sociale si respira?
«Dubai è una città internazionale con una forte presenza di espatriati. La priorità assoluta del governo locale è da sempre la protezione dei civili: una scelta che dimostra il senso di responsabilità e l’affidabilità del Paese nella gestione di situazioni complesse».
Anche la presenza militare internazionale è aumentata?
«Sì, ma le misure di sicurezza sono da sempre estremamente elevate e il livello di protezione è altissimo. A darne una misura, Dubai è molto ben protetta e sorvegliata anche da navi americane lungo le coste».
Che messaggio vuole lanciare a chi osserva dall’Italia?
«Invito tutti a non lasciarsi trascinare dal terrorismo mediatico. La situazione è complessa, ma qui la risposta istituzionale è organizzata ed efficace. Se questo fosse un Paese realmente sotto attacco, potrebbe garantire continuità economica, operatività totale e copertura delle spese per migliaia di turisti? Credo sia una domanda legittima. Dubai ha sempre dimostrato resilienza. Ogni sfida l’ha resa più forte. Qui si continua a lavorare e vivere con serenità, come sempre. Non è possibile non tenere in considerazione che Dubai, ma anche in Qatar, siano in gioco da anni corposi investimenti russi. Dopo lo scoppio del conflitto ucraino, con l’entrata in vigore delle sanzioni internazionali, i capitali si sono concentrati nel Golfo. Inoltre Dubai, che è un emirato sovrano, è un alleato strategico dell’America, ospitando infrastrutture e mantenendo stretti legami economici e militari. Quindi, essendo così legato alle due superpotenze, come si può pensare che possa essere attaccato da un Paese terzo senza che questo ne paghi le conseguenze?».
Intervista a cura di Stefano Pancini
>>> https://form.typeform.com/to/AzTHSqHh?utm_source=organico&utm_medium=sitoweb&utm_campaign=articolo